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Presentazione

  • Comune: Loceri
  • Provincia: Ogliastra (NU)
  • Regione: Sardegna
  • Comuni confinanti: Bari Sardo, Ilbono, Lanusei, Osini, Tertenia
  • Enti di appartenenza: Comunità Montana Ogliastra, Regione Agraria n. 14 - Colline litoranee dell'Ogliastra e del Salto di Quirra
  • Popolazione residente: 1.262
  • Denominazione abitanti: loceresi
  • Codice Istat: 105011
  • CAP: 08040
  • Prefisso telefonico: 0782
  • Codice catastale: E644
  • Santo Patrono: San Pietro Apostolo
  • Festa Patronale: 29 giugno
  • Altitudine: 190 metri s.l.m.
  • Superficie: 19,38 Kmq

Loceri è un piccolo paese situato nell'area centro-orientale dell'Ogliastra. Confina con i territori di Lanusei, Ilbono, Barisardo, Osini e Tertenia. Il paese è situato a 200 metri d'altitudine e ha una estensione geografica di 19,38 kmq, in favorevole posizione tra mare e montagna. Veduta di Loceri Veduta di Loceri

A est è situata la fascia litorale e la spiaggia di Cea con i faraglioni e l'altopiano basaltico di Teccu. A sud è situato il Monte Ferru. All'interno si trovano i Tacchi dolomitici con grotte e tesori geologici e archeologici. La costa La costa

Verso ovest vi sono gli altopiani granitici, le montagne e le foreste del Gennargentu.

A nord infine, i bastioni calcarei dei supramonti.

Uno dei primi documenti che testimoniano l'esistenza del paese di Luccieri risale al 1316: in esso si dice che il paese era distrutto, quindi esisteva già in età nuragica e ne sono testimonianza i diversi nuraghi che circondano il paese. Dopo questa data non esistono più riferimenti storici relativi alle attività del paese, ma si può asserire con certezza che Loceri era già ricostruito l'8 novembre del 1504, perché figura nell'elenco dei Paesi Ogliastrini concessi alla contessa Violante Carroz.
Loceri faceva parte del Regno catalano-aragonese di Sardegna e del feudo di Quirra che apparteneva a Berengario Carroz. Dopo una lunga lite giudiziaria, nel 1726 i Català ne entrarono in possesso fino al 1801, quando passò agli Osorio de la Cueva. Il paese venne riscattato dalla famiglia degli Osorio nel 1840. Loceri dal 1824 fa parte della Diocesi d'Ogliastra.

Al Comune di Loceri attualmente appartiene una parte del Salto di Quirra in agro di Tertenia.

Numerosi uliveti e vigneti caratterizzano le colline che circondano il territorio. Le zone non coltivate sono ricoperte da una fitta vegetazione. Frantoio Frantoio

Tra i monti più importanti del territorio vi sono il monte Cuccu e il monte Taré che presentano due conformazioni completamente differenti: il primo è stato coltivato nei secoli dagli abitanti del luogo, il secondo invece presenta zone scoscese e irte. I monti sono ricchi di sorgenti che formano il fiume di Perdaefa e lasciano spazio, nella parte orientale, a una valle che arriva fino al mare.

Il Comune di Loceri contiene due musei: ''Sa domu de s'olia'' e ''Vecchi frantoi''. Questi ospitano due antichi frantoi per la molitura delle olive, testimoni di una vocazione agricola e di un patrimonio olivicolo di alberi millenari solo in parte sopravvissuti ai ripetuti incendi dei decenni passati.

A Loceri vi sono due Chiese campestri: San Bachisio in stile barocco popolaresco, risalente al XVII secolo, nei pressi del campo sportivo, e Sacro Cuore in località Taccu.

Il Comune si distingue inoltre per i suoi Murales, alcuni tra i più grandi della Sardegna. In località Serra Paulis sono situate anche le Domus de Janas.

Adagiato sulle colline ogliastrine, circondato da una bellissima vegetazione con tantissimi uliveti e vigneti grazie alla sua posizione il piccolo centro è il punto ideale per conciliare i desideri sia di coloro che amano la montagna, in quanto dista 20 km dal Parco Gennargentu e dal lago Flumendosa, sia di coloro che amano il mare e le bellissime spiagge distanti solo 10 km. Caratteristiche sono le chiesette campestri di San Bachisio, in stile Barocco popolaresco, risalente al XVII secolo, nei pressi del campo sportivo, e del Sacro Cuore, presso il parco che da essa prende il nome, situata sulla strada che conduce a ''Pelau'' e Lanusei in direzione ''Taccu''.